Microfantasie, tartan, quadri, stampe anni Settanta, colli più piccoli, tutte le variazioni del capo maschile al Pitti Uomo

Era il 1975 quando Pino Gavazzeni trovò la formula per unire il meglio della tradizione sartoriale milanese alla creatività stilistica italiana, segnando un punto di svolta nel mondo della camiceria maschile. Rileggere un classico, la camicia bianca, alla luce di una nuova ricerca sui materiali e i dettagli, per farne un’icona dell’eleganza contemporanea: fu questa la sfida da cui ebbe origine la storia di un brand, Bagutta, oggi riconosciuto come sinonimo di alta qualità e stile made in Italy sul panorama del fashion internazionale. Così, per celebrare questi primi quarant’anni di successi, l’azienda ha scelto di rendere omaggio al suo passato con una limited editiond’eccellenza: una camicia bianca in due modelli, uomo e donna, frutto della più alta qualità sartoriale. Chi festeggia un altro importante traguardo, questa volta gli anni che si celebrano sono Novanta – è Finamore che porta a Pitti Uomo modelli interamente cuciti a mano e non transige sulla qualità dei filati e sui finissaggi eccellenti, prediligendo un raffinato popeline 170 doppio ritorto.

Per la tipologia classica napoletana la scelta cade sul twill 120, realizzato su disegno esclusivo. I colli riducono le liste a 3 centimetri, le tradizionali aperture alla francese si affiancano al button down semplificato, senza bottoni sulle punte. Azzurro e cipria, celeste e senape, smeraldo e sabbia nei monocromi si alternano alle quadrettature minute e alle righe sottili. Bella la proposta di Tintoria Mattei che presenta la camicia effetto denim caratterizzata da imbottitura con impunture, perfetta le giornate più fredde e che fa del tartan una delle fantasie di battaglia per il prossimo inverno lavorandolo su telaio tradizionale che conferisce una mano ricca, ma una leggerezza unica. Effetto scenografico della stampa a fantasia di macchine per Eton che gioca con microfantasie di gufetti, gattini anche per il business.

 

Fonte: http://www.gqitalia.it/